Sgombero appartamento in zona Ardeatino al quinto piano senza ascensore
Data Lavoro
22-luglio-2026
Zona
Ardeatino
Tipo Servizio
Sgombero appartamenti
Spazio
Appartamento
Dati principali dell’intervento
Motivo dello sgombero:
Liberazione di un immobile ereditato in vista della vendita
Metratura o volume:
Circa 60 m²
Squadra e durata:
Quattro addetti per un’intera giornata

Descrizione Breve
21 luglio 2026 — In zona Ardeatino, Roma Sgomberi ha eseguito lo sgombero completo di un appartamento di circa 60 m² che doveva essere liberato in previsione della vendita. L’abitazione, appartenuta a una persona anziana, era ancora occupata da mobili, armadi, cucina, divani, elettrodomestici, vestiti, scatoloni e numerosi oggetti accumulati nel tempo.
L’intervento ha richiesto una pianificazione accurata soprattutto per le condizioni logistiche: l’appartamento si trovava al quinto piano di un edificio privo di ascensore, con scale strette e con il punto di parcheggio del mezzo distante dal portone. Per rendere possibile la movimentazione, i mobili più ingombranti sono stati smontati direttamente all’interno dell’abitazione e suddivisi in elementi più piccoli. Vestiti e oggetti di dimensioni ridotte sono stati invece raccolti in grandi sacchi, così da mantenere ordinati i passaggi e rendere più regolare il trasferimento lungo le scale.
I materiali presenti sono stati separati e organizzati per tipologia prima del carico, distinguendo mobili, legno, metallo, elettrodomestici, RAEE, scatoloni, elementi ingombranti, macerie e altri materiali dichiarati. Le operazioni sono state eseguite da quattro addetti nell’arco di un’intera giornata.
Al termine dello sgombero, l’appartamento è stato lasciato libero dagli arredi e dagli oggetti precedentemente presenti, con gli ambienti nuovamente accessibili e disponibili per le successive lavorazioni. L’immobile risultava quindi pronto per la tinteggiatura e per le attività necessarie alla futura vendita.
Situazione iniziale
Prima dell’intervento, l’appartamento risultava ancora occupato dagli arredi e dagli oggetti appartenuti alla persona che vi aveva abitato. Negli ambienti erano presenti armadi, mobili, una cucina, divani, elettrodomestici, vestiti, scatoloni, scaffali e numerosi oggetti di diverse dimensioni.
La quantità e la distribuzione degli ingombri limitavano la possibilità di muoversi agevolmente tra le stanze e rendevano necessario organizzare il lavoro in modo progressivo. Gli elementi più voluminosi non potevano essere trasferiti interi attraverso i passaggi interni e lungo le scale condominiali, soprattutto considerando che l’abitazione si trovava al quinto piano e che l’edificio era privo di ascensore.
Oltre agli arredi principali, erano presenti materiali appartenenti a categorie differenti, tra cui legno, metallo, elettrodomestici, RAEE, scatoloni, macerie e altri ingombranti. Questa varietà rendeva indispensabile evitare un trasferimento disordinato e predisporre una separazione preliminare dei materiali.
La presenza di vestiti e piccoli oggetti richiedeva inoltre un sistema di raccolta adatto, che impedisse dispersioni durante il trasporto lungo le scale e mantenesse liberi i percorsi di lavoro. Prima dello sgombero, l’appartamento non era disponibile per la tinteggiatura né per le successive attività necessarie alla preparazione della vendita.
Organizzazione dell’intervento
Il lavoro è stato organizzato partendo dalla valutazione degli ambienti, degli ingombri e delle condizioni di accesso. Considerata l’assenza dell’ascensore e la presenza di scale strette, le operazioni sono state suddivise in fasi per evitare l’accumulo di materiali nei passaggi e mantenere una movimentazione regolare dal quinto piano fino all’esterno dell’edificio.
La squadra, composta da quattro addetti, ha iniziato raccogliendo vestiti, oggetti di piccole dimensioni e materiali facilmente trasportabili. Questi elementi sono stati inseriti in grandi sacchi, così da ridurne la dispersione, semplificare il trasferimento e mantenere più ordinati gli ambienti durante il lavoro.
Successivamente sono stati affrontati gli arredi e gli elementi più voluminosi. I mobili sono stati smontati direttamente all’interno dell’appartamento, riducendoli in parti compatibili con le dimensioni delle porte, dei pianerottoli e delle scale. Il lavoro è stato portato avanti seguendo una sequenza continua: preparazione dei materiali, trasferimento lungo le scale, avvicinamento al punto di carico e sistemazione ordinata.
La distanza tra il portone e il punto in cui era possibile parcheggiare il mezzo ha richiesto un ulteriore tratto di movimentazione manuale. Per questo motivo i carichi sono stati distribuiti nell’arco della giornata, evitando di concentrare troppi elementi contemporaneamente nelle parti comuni.
Prima dell’intervento, l’appartamento risultava ancora occupato dagli arredi e dagli oggetti appartenuti alla persona che vi aveva abitato. Negli ambienti erano presenti armadi, mobili, una cucina, divani, elettrodomestici, vestiti, scatoloni, scaffali e numerosi oggetti di diverse dimensioni.
La quantità e la distribuzione degli ingombri limitavano la possibilità di muoversi agevolmente tra le stanze e rendevano necessario organizzare il lavoro in modo progressivo. Gli elementi più voluminosi non potevano essere trasferiti interi attraverso i passaggi interni e lungo le scale condominiali, soprattutto considerando che l’abitazione si trovava al quinto piano e che l’edificio era privo di ascensore.
Oltre agli arredi principali, erano presenti materiali appartenenti a categorie differenti, tra cui legno, metallo, elettrodomestici, RAEE, scatoloni, macerie e altri ingombranti. Questa varietà rendeva indispensabile evitare un trasferimento disordinato e predisporre una separazione preliminare dei materiali.
La presenza di vestiti e piccoli oggetti richiedeva inoltre un sistema di raccolta adatto, che impedisse dispersioni durante il trasporto lungo le scale e mantenesse liberi i percorsi di lavoro. Prima dello sgombero, l’appartamento non era disponibile per la tinteggiatura né per le successive attività necessarie alla preparazione della vendita.
Smontaggio e movimentazione
Lo smontaggio dei mobili ha rappresentato una parte centrale dell’intervento. Le dimensioni degli arredi e la configurazione dell’edificio non permettevano di rimuovere tutti gli elementi interi, soprattutto a causa delle scale strette e dell’assenza dell’ascensore.
Armadi, mobili, scaffali e altri elementi ingombranti sono stati quindi smontati direttamente nelle stanze. La riduzione in moduli più piccoli ha consentito di attraversare porte, corridoi e pianerottoli con maggiore controllo e di diminuire il peso dei singoli carichi.
Gli oggetti più piccoli, i vestiti e i materiali sciolti sono stati raccolti in grandi sacchi prima della movimentazione. Questa procedura ha permesso di limitare il numero di elementi separati da trasportare e di rendere più ordinata la discesa dal quinto piano.
Il trasferimento è avvenuto manualmente lungo tutte le rampe di scale. Una volta raggiunto il portone, i materiali sono stati movimentati per il tratto restante fino al punto di parcheggio. Le operazioni sono state ripetute in modo cadenzato durante l’intera giornata, coordinando il lavoro dei quattro addetti.
La suddivisione degli arredi e la preparazione preventiva degli oggetti hanno reso possibile completare lo sgombero senza lasciare materiali nei passaggi e senza interrompere il flusso operativo.
Lo smontaggio dei mobili ha rappresentato una parte centrale dell’intervento. Le dimensioni degli arredi e la configurazione dell’edificio non permettevano di rimuovere tutti gli elementi interi, soprattutto a causa delle scale strette e dell’assenza dell’ascensore.
Armadi, mobili, scaffali e altri elementi ingombranti sono stati quindi smontati direttamente nelle stanze. La riduzione in moduli più piccoli ha consentito di attraversare porte, corridoi e pianerottoli con maggiore controllo e di diminuire il peso dei singoli carichi.
Gli oggetti più piccoli, i vestiti e i materiali sciolti sono stati raccolti in grandi sacchi prima della movimentazione. Questa procedura ha permesso di limitare il numero di elementi separati da trasportare e di rendere più ordinata la discesa dal quinto piano.
Il trasferimento è avvenuto manualmente lungo tutte le rampe di scale. Una volta raggiunto il portone, i materiali sono stati movimentati per il tratto restante fino al punto di parcheggio. Le operazioni sono state ripetute in modo cadenzato durante l’intera giornata, coordinando il lavoro dei quattro addetti.
La suddivisione degli arredi e la preparazione preventiva degli oggetti hanno reso possibile completare lo sgombero senza lasciare materiali nei passaggi e senza interrompere il flusso operativo.
Logistica e difficoltà operative
La principale difficoltà dell’intervento era rappresentata dalla posizione dell’appartamento, situato al quinto piano di un edificio senza ascensore. Tutti i materiali, compresi mobili, elettrodomestici e sacchi, dovevano essere movimentati manualmente lungo le scale.
Le rampe strette e gli spazi ridotti dei pianerottoli non permettevano il passaggio agevole degli arredi interi. Per questo motivo è stato necessario smontare i mobili all’interno dell’abitazione e ridurre le dimensioni dei singoli elementi prima di iniziare la discesa.
Un’altra criticità era la distanza tra il portone e il punto in cui poteva essere parcheggiato il mezzo. Dopo aver percorso le scale, ogni carico doveva quindi essere trasferito manualmente per un ulteriore tratto esterno.
La squadra ha gestito queste condizioni distribuendo i carichi durante tutta la giornata. I materiali venivano preparati nell’appartamento, portati lungo le scale e successivamente trasferiti al punto di carico, evitando di accumulare contemporaneamente troppi elementi nelle parti comuni.
Il coordinamento tra i quattro addetti ha consentito di mantenere un flusso costante e di completare il lavoro nell’arco di una giornata intera, nonostante l’altezza del piano e la distanza dal mezzo.
Lo smontaggio dei mobili ha rappresentato una parte centrale dell’intervento. Le dimensioni degli arredi e la configurazione dell’edificio non permettevano di rimuovere tutti gli elementi interi, soprattutto a causa delle scale strette e dell’assenza dell’ascensore.
Armadi, mobili, scaffali e altri elementi ingombranti sono stati quindi smontati direttamente nelle stanze. La riduzione in moduli più piccoli ha consentito di attraversare porte, corridoi e pianerottoli con maggiore controllo e di diminuire il peso dei singoli carichi.
Gli oggetti più piccoli, i vestiti e i materiali sciolti sono stati raccolti in grandi sacchi prima della movimentazione. Questa procedura ha permesso di limitare il numero di elementi separati da trasportare e di rendere più ordinata la discesa dal quinto piano.
Il trasferimento è avvenuto manualmente lungo tutte le rampe di scale. Una volta raggiunto il portone, i materiali sono stati movimentati per il tratto restante fino al punto di parcheggio. Le operazioni sono state ripetute in modo cadenzato durante l’intera giornata, coordinando il lavoro dei quattro addetti.
La suddivisione degli arredi e la preparazione preventiva degli oggetti hanno reso possibile completare lo sgombero senza lasciare materiali nei passaggi e senza interrompere il flusso operativo.
Lo smontaggio dei mobili ha rappresentato una parte centrale dell’intervento. Le dimensioni degli arredi e la configurazione dell’edificio non permettevano di rimuovere tutti gli elementi interi, soprattutto a causa delle scale strette e dell’assenza dell’ascensore.
Armadi, mobili, scaffali e altri elementi ingombranti sono stati quindi smontati direttamente nelle stanze. La riduzione in moduli più piccoli ha consentito di attraversare porte, corridoi e pianerottoli con maggiore controllo e di diminuire il peso dei singoli carichi.
Gli oggetti più piccoli, i vestiti e i materiali sciolti sono stati raccolti in grandi sacchi prima della movimentazione. Questa procedura ha permesso di limitare il numero di elementi separati da trasportare e di rendere più ordinata la discesa dal quinto piano.
Il trasferimento è avvenuto manualmente lungo tutte le rampe di scale. Una volta raggiunto il portone, i materiali sono stati movimentati per il tratto restante fino al punto di parcheggio. Le operazioni sono state ripetute in modo cadenzato durante l’intera giornata, coordinando il lavoro dei quattro addetti.
La suddivisione degli arredi e la preparazione preventiva degli oggetti hanno reso possibile completare lo sgombero senza lasciare materiali nei passaggi e senza interrompere il flusso operativo.
Pulizia finale
Non prevista nell’intervento comunicato.
Risultato finale
Al termine dell’intervento, l’appartamento è stato liberato dai mobili, dagli elettrodomestici, dai vestiti, dagli scatoloni e dagli altri materiali che occupavano gli ambienti.
Lo smontaggio degli arredi ha consentito di rimuovere anche gli elementi che non avrebbero potuto attraversare interi le porte e le scale. La raccolta degli oggetti più piccoli in grandi sacchi ha permesso di completare la movimentazione senza lasciare materiali sciolti negli spazi interni.
Con la progressiva rimozione degli ingombri, i passaggi tra le stanze sono tornati accessibili e le superfici precedentemente occupate sono diventate nuovamente disponibili. Al termine della giornata, l’abitazione non presentava più gli arredi e gli oggetti indicati nella situazione iniziale.
Il risultato ottenuto ha permesso di preparare concretamente l’immobile alla fase successiva. L’appartamento risultava libero e disponibile per la tinteggiatura, operazione necessaria prima della futura messa in vendita.
L’intervento ha quindi raggiunto l’obiettivo dichiarato: liberare un appartamento ereditato, rimuovere gli ingombri accumulati nel tempo e restituire ambienti utilizzabili per le successive lavorazioni. Non essendo stata indicata una pulizia finale, il risultato riguarda esclusivamente lo sgombero e il recupero funzionale degli spazi.
Perché l’intervento è stato particolare
L’elemento distintivo del lavoro è stato lo sgombero di un appartamento situato al quinto piano senza ascensore. La presenza di scale strette impediva il trasferimento diretto degli arredi più voluminosi e rendeva necessario smontarli completamente prima della movimentazione.
Ogni elemento doveva essere portato manualmente lungo tutte le rampe, mantenendo il controllo del carico nei pianerottoli e nei passaggi più ridotti. Una volta raggiunto il portone, il lavoro non era ancora concluso, perché il mezzo non poteva essere parcheggiato immediatamente davanti all’ingresso.
La distanza dal punto di carico ha quindi aggiunto un ulteriore tratto di movimentazione manuale a ogni discesa. La combinazione tra piano alto, assenza di ascensore, scale strette e parcheggio distante ha richiesto una suddivisione precisa dei compiti e una distribuzione cadenzata dei carichi nell’arco dell’intera giornata.
Servizio collegato
Questo intervento è collegato al servizio specifico utilizzato per organizzare e completare il lavoro.
Hai bisogno di uno sgombero simile a Roma?
Descrivi il tipo di ambiente da liberare, la zona di Roma o della provincia, la metratura o il volume approssimativo e i materiali presenti. Ogni intervento viene valutato in base alla quantità degli ingombri, agli accessi, al piano, alla presenza dell’ascensore, alla distanza dal mezzo e alle eventuali operazioni di smontaggio necessarie.
Eseguiamo sgomberi di appartamenti, case, cantine, garage, box, soffitte, uffici, negozi, magazzini, locali commerciali e spazi esterni, compresi interventi per traslochi, vendite, successioni, ristrutturazioni e liberazione di ambienti molto pieni.
Compila il modulo fornendo più dettagli possibile. Sarai ricontattato per approfondire la richiesta, verificare eventuali difficoltà logistiche e preparare una valutazione o un preventivo personalizzato.


